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12 trattorie per una gita fuori porta a Roma

Torna la voglia della classica gita fuori porta: ecco la nostra selezione fuori dal Grande Raccordo Anulare. Per riassaggiare i piatti di cucina tradizionale ma non solo

Se nei periodi tra un lockdown e l’altro, la fuga (anche gastronomica) dalle città ha assunto un valore superiore al passato, in tempi di (quasi) normalità ecco che si torna al caro vecchio rito: il fuori porta settimanale. Roma e Milano, in questo senso, sono diverse sia per la geografia urbana sia per quello socio-gastronomica. La Capitale, notoriamente molto più estesa, ha il vantaggio di avere una storica presenza di trattorie che però vengono prese d’assalto da chi passa per Roma ma anche da quanti restano in città. Al tempo stesso, è difficile per un gourmet ad alto livello trovare mete vicine: il Reale di Niko Romito è a 200 km, i grandi ristoranti della Costiera a 250 km per non parlare delle Marche. Milano invece che si svuota nel fine settimana, appena possibile, ha molti locali top facilmente raggiungibili (non solo in regione, le Langhe sono a 120 km) e un numero di trattorie fuori dai confini comunali ben superiore a quelle cittadine.

Il piacere del «fuori porta» è in ogni caso comune. Si va nei posti della gioia. Dove ti senti bene, porti gli amici e i piatti solleticano, allo stesso tempo, palato e memoria. Nel caso delle trattorie in provincia di Roma è evidente una fedeltà alla tradizione, superiore a quanto accade a Milano. E’ quasi sempre cucina opulenta e robusta. Con molti primi piatti, quelli immortali della tradizione. Poi tanta carne ma anche il pesce del Tirreno. Il vino buono (non solo dei Castelli). Alcuni posti riescono a sfidare il tempo e le mode aggiornandosi,  ma restando sempre fedeli ad un’idea di cucina, solida e popolare. E, soprattutto, alla sincera ospitalità. Che alla fine è la premessa per avere voglia di prendere l’auto e uscire da Roma. Ecco la nostra (personalissima) selezione. 

L’Oste della Bon’Ora – Grottaferrata

Un’osteria raffinata, con sale molto curate e un bel mix di arredi. Cucina di tradizione, a partire dal carcotto, ma anche proposte originali negli accostamenti. Tre degustazione e una carta dei vini all’altezza.

Dove: L’Oste della Bon’Ora, Grottaferrata

La Locanda delle Cicale – Canale Montemarano

Immerso nella Tuscia, è il tipico casale ben ristrutturato con dehors. Cucina di decisa impronta casalinga, con porzioni generose: regnano i primi piatti, i secondi di carne (grande lo stracotto) e i formaggi.

Dove: La Locanda delle Cicale, Canale Montemarano

Il Grecale – Anzio

Antipasto misto, spaghetti alle vongole e bottarga, fritto di paranza: consigliabile questo percorso, oltre ai piatti del giorno, nell’osteria vicino al porto. Il pesce è tutto locale, fornito quotidianamente dalle barche.  

Dove: Il Grecale, Anzio

Osteria dell’Elefante – Fiumicino

Un posto unico, ricavato tra le mura medievali del castello di Torrimpietra: l’azienda agricola di proprietà fornisce gran parte dei prodotti. Ai primi piatti classici, si affiancano ottime proposte di carne.

Dove: Osteria dell’Elefante, Fiumicino

Iotto – Campagnano di Roma

Una cucina che attinge al territorio e alla tradizione in modo esemplare. Tra le specialità citiamo i fritti (vedi foro), i cannelloni alla Bonifacio VIII, le polpette. Ambiente molto accogliente, a gestione familiare

Dove: Iotto, Campagnano di Roma

Zero Miglia – Nettuno

Dinamica trattoria di mare: si rifornisce di pesce povero e lo trasforma in pietanze gustose, dal buon rapporto qualità-prezzo. C’è un menu Zero Miglia a soli 20 euro, ma anche una carta da cui scegliere bene.

DoveZero Miglia, Nettuno

Orsola – Allumiere

Nella Maremma laziale, un luogo rilassante – nella piazza principale del paese – dove non c’è menu. Ci pensa il bravo oste a raccontare i piatti classici e del giorno: zuppe e pappardelle, cinghiale e spezzatino

Dove: Orsola, Allumiere

Sora Maria e Arcangelo – Olevano Romano

Storica e bellissima trattoria che porta avanti da tempo una linea di cucina con tanta tradizione (cannelloni, trilogia di abbacchio, tiramisù) ma non disdegna l’innovazione moderata. Grande carta dei vini

DoveSora Maria e Arcangelo, Olevano Romano

Osteria di Maccarese – Fiumicino

Occupa un’antica bottega del castello di San Giorgio e utilizza in buona parte i prodotti dell’azienda agricola di proprietà. Ottimi i taglieri di salumi e formaggi locali, poi carni alla griglia e primi piatti golosi

Dove: Osteria di Maccarese, Fiumicino

Taverna Mari – Grottaferrata

Due magnifiche terrazze e una curata sala interna per una trattoria che propone un menu di piatti romani e dei Castelli: gricia e tagliolini con galleti e pomodorini, saltimbocca alla romana e involtini ai porcini

Dove: Taverna Mari, Grottaferrata

Il Torchio – Frascati

In un vicolo del centro, questo ambiente rustico e piacevole serve piatti della tradizione, realizzati con prodotti solo locali. Qualche suggestione: polpette di lesso, ruote al sugo picchiapò, coniglio porchettato

DoveIl Torchio, Frascati

L’Angoletto Vino e Cucina – Genzano di Roma

Un posto sicuro nell’offerta spesso folcloristica dei Castelli: un’osteria semplice, curata e con un bel pergolato dove godere di piatti azzeccati, a partire dalla sequenza degli antipasti. E i dolci casalinghi sorprendono

Dove: L’Angoletto Vino e Cucina, Genzano di Roma

Fonte: Vanity Fair

Per tutte le info: info@roma-news.it

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