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Mai dire bruschetta, regina degli antipasti. Tutti i segreti del pane con l’olio

FRASCATI (attualità) – Un piatto semplice ma eccezionale, tipico della cucina romana, dei Castelli romani ma non solo

E’ uno dei piatti più semplici ma allo stesso tempo più caratteristici della tradizione culinaria romana, dei Castelli romani e non solo.

La bruschetta, sulla cui origine sarebbe davvero impossibile indagare ma soprattutto interrogarsi, era e resta la regina degli antipasti sia in pizzeria che, molto spesso, in ristorante.

E’ senza dubbio una delle cose più semplici da preparare: basta bruscare del pane (al limite anche raffermo), attenere che si scurisca un poco e poi condirlo senz’altro con olio.

Prima di questo, però, la tradizione vuole che venga adeguatamente sfregato dell’aglio, sul pane bruscato, in modo da conferire ancora più gusto alla fetta. Quindi olio, un pizzico di sale e, per chi vuole, i pomodori con un po’ di basilico.

Le possibili varianti nella cucina romana sono infinite: al posto dei pomodori ecco dunque che molto spesso vengono suggerite bruschette con patè d’olive, di carciofi, di melanzane. C’è chi, con estrema saggezza, sulla bruschetta adagia una fetta di lardo (magari di Colonnata) e chi invece spalma un sottile strato di stracchino. Chi la guarnisce con funghi porcini o gorgonzola.

Ce n’è insomma davvero per tutti i gusti.

Nelle versioni umbre e toscane la bruschetta si trova anche col nome di “pan unto”, panonto, pane unto e via dicendo. Il concetto è sostanzialmente il medesimo, anche se in quel caso il pane è generalmente sciapo, senza sale.

La bruschetta rappresenta da sempre anche un eccellente “strumento di misura” della qualità e della bontà di un olio: senza null’altro aggiungere ecco dunque che è possibile valutare il nettare d’oliva nella sua più intima essenza.

Fonte: IlMamilio.it

Per tutte le info: info@roma-news.it

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