sciopero generale roma

Sciopero generale a Roma

Diretta Sciopero generale, oggi i cortei dalle 10 a Roma, Milano e Napoli. Landini e Bombardieri: «Qui c’è il paese reale che chiede risposte»

Sciopero generale tra cortei, polemiche politiche e disagi.

Oggi i lavoratori sono in piazza per ottenere risposte sui grandi temi aperti, dal fisco alle pensioni

alla precarietà.

Landini (Cgil)

«In alcuni momenti la maggioranza che è così vasta ha preferito trovare una soluzione al suo interno

piuttosto che discutere con le parti sociali come accaduto sul fisco”.

Questo sta determinando una lontananza tra i bisogni del Paese reale e la politica, che si sta sempre

più chiudendo al suo interno.

Non si pone il problema che ormai metà del suo corpo elettorale non va a votare e non si sente

rappresentata da questa politica».

Così il leader Cgil, Maurizio Landini nel corso della manifestazione a Roma contro la manovra del

governo.

«Oggi c’e una domanda di partecipazione e il sindacato svolge la funzione di incanalare questo

disagio sociale in un processo che ha l’obiettivo dei rafforzare la democrazia.

Ma per farlo serve rafforzare il lavoro, il diritto ad avere un lavoro dignitoso e non precario»,

conclude.

Bombardieri (Uil)

«Se non ora, quando avremmo dovuto fare lo sciopero, se non ci sono risposte sufficienti nella

manovra».

Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione per lo sciopero

generale di Cgil e Uil.

Lo sciopero, rimarca, è un «esercizio democratico garantito dalla Costituzione».

Rispetto alla scelta della Cisl di non aderirvi, «non c’è un sindacato unico.

Ci sono tre grandi centrali sindacali con storie e sensibilità diverse.

Rispettiamo e chiediamo rispetto.

Poi lunedì saremo insieme a palazzo Chigi» per il tavolo sulle pensioni, aggiunge Bombardieri.

«Oggi ci sono cinque piazze piene. E’ strano dire che non rappresentiamo il Paese reale, chi è

rimasto indietro.

Chiediamo al governo di fare scelte diverse. Il Paese ha bisogno di risposte, che finora non sono

sufficienti».

Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione in piazza del

Popolo a Roma per lo sciopero generale di Cgil e Uil.

Le adesioni

Forte adesione dei metalmeccanici allo sciopero proclamato da Cgil e Uil per protestare contro una

manovra economica del governo insoddisfacente.

Secondo i primi dati della Fiom, dalle tute blu sarebbe arrivata una partecipazione dell’ 80%.

In sciopero per 8 ore il 70% dei lavoratori di Acciaierie Italia, in Lamborghini il 90 % di operai e il

60 % di impiegati, alla Berretta Brescia il 95% di operaoi e l’80% di impehgati , all’Ast Terni 90% e

80% nell’indotto.

E ancora, prosegue la Fiom, al Nuovo Pignone Firenze l’85%, Almaviva Roma il 90%, Magneti

Marelli di Napoli adesione al 95 %, Dana Graziano di Torino l’ 85%, Electrolux di Porcia adesione al

70%, alla Vitesco Tecnologies di Pisa operai il 100% e impiegati al 60%.

L’attesa

Cgil e Uil rilanciano le ragioni dello sciopero generale,

che vedrà otto ore di astensione dal lavoro e cinque manifestazioni – a Roma con i segretari generali

Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri,

Milano, Bari, Cagliari e Palermo – contro una manovra giudicata inadeguata e ingiusta.

Insistono sulla necessità di dialogo con il governo.

Che il premier Mario Draghi assicura: «Da parte del governo non c’è stata alcuna volontà punitiva

verso i sindacati.

C’è volontà di colloquio, confronto e ascolto», dice il presidente del Consiglio, tant’è che è già

convocato per lunedì prossimo a Palazzo Chigi il tavolo sulle pensioni.

Cgil e Uil, intanto, si preparano a manifestare «Insieme per la giustizia» e rigettano le accuse di uno

sciopero politico e di aver spaccato il Paese, oltre che l’unità sindacale.

Al loro fianco in piazza non scenderà la Cisl e nemmeno i partiti, ad eccezione di Sinistra italiana

l’unico a sostenere apertamente la scelta.

«Ci saremo», dice il segretario nazionale Nicola Fratoianni, che nel pomeriggio ospita anche un

confronto con Landini e Bombardieri.

La Cisl, che manifesterà sabato 18 sotto lo slogan «Più sviluppo, più lavoro, più coesione sociale.

La responsabilità in piazza», torna a smarcarsi dalla scelta dei cugini.

«Alla base dello sciopero ci sono ragioni un pò generiche e approssimative», afferma il segretario

generale Luigi Sbarra, che apprezza i primi risultati ottenuti dal confronto con il governo Draghi,

che hanno intanto già «migliorato» le legge di Bilancio.

Le manifestazioni in piazza

Le Segreterie confederali nazionali di CGIL e UIL hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore

per il 16 dicembre.

Con manifestazione nazionale a Roma e con il contemporaneo svolgimento di analoghe e

interconnesse iniziative interregionali in altre 4 città, Bari, Cagliari, Milano e Palermo.

Alla manifestazione nazionale di Roma convocata a Piazza del Popolo alle ore 10 intervengono, tra

gli altri, Maurizio Landini, segretario generale CGIL e PierPaolo Bombarieri, segretario generale

UIL.

Qui confluiscono le delegazioni di Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria, Marche,

Romagna.

A Bari la manifestazione si svolge in Piazza Libertà alle ore 10 con la partecipazione delle

delegazioni di Puglia, Molise, Basilicata, Calabria.

Previsti, tra gli altri, gli interventi di Gianna Fracassi, vice segretaria generale CGIL e Domenico

Proietti, segretario confederale UIL.

A Milano il concentramento è in Piazza Castello alle ore 9, al corteo confluiscono le delegazioni di

Lombardia, Piemonte, Liguria, Trento e Bolzano, Valle d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia,

Emilia.

Al comizio di Piazza Sempione all’Arco della Pace intervengono, tra gli altri, Tania Scacchetti,

segretaria confederale CGIL e Ivana Veronese, segretaria confederale UIL.

A Cagliari il concentramento è in Piazza dei Centomila dove interviene Roberto Ghiselli, segretario

confederale CGIL. Alla manifestazione di Palermo, convocata alle 9.30 in Piazza Verdi, l’intervento

per la segreteria confederale della CGIL è affidato a Emilio Miceli.

Per tutte le manifestazioni interregionali è previsto alle 11.45 il collegamento video con Piazza del

Popolo per le conclusioni di Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri.

Fonte: Il Gazzettino

Per tutte le info: info@roma-news. it

 

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